Bagnasco ha poi ricordato l’appuntamento promosso dai vescovi italiani, “che auspichiamo trovi l’attenzione grande, profonda convinta e la partecipazione numerosissima dell’Italia”, quando il 10 maggio a Roma “ci incontreremo in piazza san Pietro per un evento pubblico che metta a fuoco dell’attenzione del Paese, a tutti i livelli, la libertà di educazione e la scuola”. “Non si parla soltanto della scuola cattolica - ha aggiunto - ma della scuola paritaria che fa parte del sistema educativo scolastico pubblico”. Il raduno del 10 maggio a Roma, ha spiegato ancora il presidente della Cei, “vuole essere l’affermazione di un valore, come anche in Francia per altri versi è stato fatto, un modo per ricordare che l’Italia, all’interno della Comunità europea, deve fare ancora dei passi non piccoli in questo senso”. Soprattutto, ha concluso, “pensando che ci sono Paesi in Europa che fino a ieri hanno negato pesantemente il diritto, avocandolo completamente a sé, in modo autoritario e totalmente indebito, e che oggi hanno riconosciuto questo diritto fondamentale” ossia “che ogni famiglia, ed ogni genitore, ha il diritto di impartire ed offrire l’educazione che meglio ritiene e che reputa più consona e conveniente per i propri figli”.
(http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20140123-scuola-bagnasco-cei-nell-equiparazione-fra-statali-e-paritarie-italia-indietro-rispetto-a-europa)
